Gen
03
2008

Una differenza maggiore di quella che farebbero tre tagli dei tassi della Bce
Almeno per ora, la febbre è scesa un po’ e le famiglie indebitate a tasso variabile possono tirare il fiato. Il contagio esploso negli ultimi mesi con la crisi dei mutui ipotecari americani appare più sotto controllo dopo le scadenze finanziarie di fine anno. In questi giorni i tassi Euribor, quelli del mercato interbancario dell’area-euro, hanno avviato una rapida discesa.
DISCESA - Da metà dicembre al 3 gennaio, quando i mercati del reddito fisso sono tornati quasi a pieno regime, la discesa è stata spettacolare: i tassi annuali di rendimento dei prestiti a due settimane sono crollati dal 4,94% del 14 dicembre al 4,15% di giovedì 3 gennanio. In tempi normali, fra queste due cifre corre una differenza maggiore di quella che farebbero tre tagli dei tassi della Banca centrale europea. In realtà molto hanno inciso proprio le mosse della Bce e delle altre grandi banchi centrali del pianeta, che hanno prestato alle banche commerciali centinaia di miliardi in più da metà dicembre in poi.
DIFFIDENZE - Ma la gelata sul credito potrebbe non essere finita: le banche continuano a diffidare le une delle altre, nuove perdite sui mutui potrebbero emergere e i tassi restano alti. Quelli Euribor a tre mesi, pure in discesa, viaggiano oggi al 4,64% mentre gli interessi principali della Bce sono fermi al 4%.
Dic
02
2007

L’Italia è sempre più povera a causa di un debito pubblico in continuo aumento che comporta di conseguenza un’elevata pressione fiscale.
Il debito pubblico è un’invenzione costruita da politici e banchieri al fine di arricchire gli azionisti privati della Banca Centrale italiana ed europea.
In passato, le banche che emettevano denaro lo garantivano con la copertura aurea, si impegnavano a convertire le banconote in oro e sostenevano un costo di emissione.
Oggi, le monete non sono coperte da riserve di oro, non sono convertibili e il loro costo di emissione è praticamente zero, ma il guadagno di chi lo emette, ossia il signoraggio, è del 100% del valore nominale.
Quando lo stato domanda i soldi alla Banca Centrale paga il costo del valore nominale (e non il solo costo tipografico) con titoli del debito pubblico, ossia impegnandosi a riscuotere crescenti tasse dai cittadini e dalle imprese.
Tutto ciò avviene attraverso la Banca Centrale Europea, un mostro giuridico creato dal Trattato di Maastricht, esente da ogni controllo democratico come un vero e proprio Stato sovrano, posto al di sopra delle parti.
Questo sistema di potere si è eretto e mantenuto sul fatto di essere ignorato dalla gente, soprattutto dai lavoratori, dai risparmiatori e dai contribuenti.
Nov
16
2007

L’80% del nostro successo proviene dal 20% dei nostri sforzi. Regola inventata dall’economista italiano Vilfredo Pareto nel 1897, è detta anche Principio del Minimo Sforzo.
Oggi, quando si tratta di denaro, si parla della regola del 90/10. Il 10% delle persone hanno il 90% del denaro.
Nel mondo del cinema il 10% degli attori guadagna il 90% del denaro.
Il 10% degli atleti guadagna il 90% del denaro come lo guadagna il 10% dei musicisti.
La stessa regola del 90/10 è valida nel mondo degli investimenti. Perciò un buon consiglio agli investitori è: Non siate investitori medi.
Un recente articolo su “The Wall Street Journal” ha riconosciuto la validità di questa regola ed ha affermato che il 90% di tutte le azioni societarie in America appartiene al 10% della popolazione.