Dic
26
2007

Dopo un anno molto difficile per coloro che hanno sottoscritto mutui a tasso variabile o altre forme di indebitamento legate ai tassi interbancari, quali saranno le prospettive nel 2008? «Plus24», il settimanale di risparmio e finanza del «Sole 24 Ore», lo ha chiesto agli esperti. Gli analisti e i gestori del risparmio “vedono” una Banca centrale europea che manterrà il costo del denaro nell’eurozona ancorato al 4 per cento e tassi di mercato in tensione fino a giugno.
Dic
02
2007

L’Italia è sempre più povera a causa di un debito pubblico in continuo aumento che comporta di conseguenza un’elevata pressione fiscale.
Il debito pubblico è un’invenzione costruita da politici e banchieri al fine di arricchire gli azionisti privati della Banca Centrale italiana ed europea.
In passato, le banche che emettevano denaro lo garantivano con la copertura aurea, si impegnavano a convertire le banconote in oro e sostenevano un costo di emissione.
Oggi, le monete non sono coperte da riserve di oro, non sono convertibili e il loro costo di emissione è praticamente zero, ma il guadagno di chi lo emette, ossia il signoraggio, è del 100% del valore nominale.
Quando lo stato domanda i soldi alla Banca Centrale paga il costo del valore nominale (e non il solo costo tipografico) con titoli del debito pubblico, ossia impegnandosi a riscuotere crescenti tasse dai cittadini e dalle imprese.
Tutto ciò avviene attraverso la Banca Centrale Europea, un mostro giuridico creato dal Trattato di Maastricht, esente da ogni controllo democratico come un vero e proprio Stato sovrano, posto al di sopra delle parti.
Questo sistema di potere si è eretto e mantenuto sul fatto di essere ignorato dalla gente, soprattutto dai lavoratori, dai risparmiatori e dai contribuenti.